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domenica 1 novembre 2015

Alla ricerca della Quintessenza - Capitolo 3

Salve ascoltatori, ecco finalmente il terzo capitolo de "Alla ricerca della Quintessenza". Beh ... Amatelo!

« Tu sei il mio papà? » la domanda del bambino suonava inesorabile nel silenzio della notte. Luxifer cercava di comprendere ciò che aveva d’avanti, ma faceva fatica a guardarlo per più di qualche secondo senza essere soprafatto dal terrore. « Papà? Il tuo papà? Che sciocchezza è mai questa? E poi … tu, chi sei? Come hai fatto ad entrare qui? » d’istinto la sua mano corse invano alla cintura dove teneva la spada dimenticandosi di aver lasciato tutto nelle sue stanze. “Diamine” pensò. Ben presto il bambino perse interesse verso il nuovo arrivato, si girò verso la porta delle stanze reali, alzò il braccio destro e appoggio l’artiglio del suo deforme indice sul lucido legno di mogano lasciando colare la strana sostanza che ricopriva le sue braccia. «papà, sei lì dentro? » pian piano l’artiglio cominciò a scivolare lungo la porta lasciando un profondo solco e squarciando la notte con un rumore acuto. A quel punto un tramestio  arrivò da dentro la stanza e contemporaneamente dei passi si avvicinarono dal fondo del corridoio. I battenti

martedì 2 giugno 2015

Alla ricerca della Quintessenza - Capitolo 1

Salve ascoltatori, oggi vi racconterò una storia che si è svolta attorno, sopra e sotto di voi mentre eravate troppo presi dalla vostra routine per rendervene conto.
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Quel giorno il sole splendeva come sempre su Reisel, anche perché questa si trova sopra le nuvole. Niente pioggia, nuvole o neve se non create volutamente sopra la città, e che città. Case, casette e casucce, enormi ville e palazzi dai tetti brillanti per i riflessi del sole. Un po’ troppo brillanti. Accecanti direi. Uh guarda, un piccione è andato a schiantarsi. Dove eravamo? Ah si, all’acceccante magnificenza dei palazzi di Reisel, o dei loro tetti almeno. I palazzi in se, fortunatamente, sono meno … riflettenti, ecco! Enormi mattoni di marmo bianco lavorati e scavati per creare case una più spettacolare dell’altra. Beh, togliendo quella col piccione spiaccicato. In fondo alla città sorge il castello più maestoso di qualunque castello che possa immaginare la vostra mente umana. Alto e dai enormi cortili perennemente verdi. Semplicemente magnifico. La sola luce dell’anima delle pietre che formano il palazzo reale